La La Madonna ci invita molto spesso alla lettura e alla meditazione della Sacra Scrittura

tratto dal web

Ascoltiamo la Madre del Verbo Incarnato Maria “all’annunzio dell’Angelo accolse nel cuore e nel corpo il Verbo di Dio e portò la Vita al mondo” (Cost. Dogm. Lumen Gentium, n. 53). Ella è anche “unita al Figlio suo da uno stretto indissolubile vincolo”, e “durante la predicazione di Gesù raccolse le parole con cui Egli proclamò beati quelli che ascoltano e custodiscono la Parola di Dio (cfr. Mc. 3,35), come ella stessa fedelmente faceva (cfr. Lc 2,19 e 51) (ibidem, n. 58). In questo tempo, “che per mezzo di Lei è unito al Cielo in modo speciale” (mess. 25.05.1996), non cessa, con instancabile tenerezza materna, di richiamarci ad un’apertura sempre più vera e profonda alla Parola viva del Padre, che Lei stessa ha generato al mondo e che ancora oggi offre continuamente ai suoi figli quale unica fonte di vera gioia, pace e salvezza. Madonna. Già nei primi anni delle apparizioni si rivolge ai gruppi di preghiera: “Leggano e meditino la Bibbia!” (mess. 28.02.1984); e ancora ripete, pochi mesi più tardi: “Voglio rivelarvi un segreto spirituale. Se volete essere più forti del male, fatevi un piano di preghiera personale. Al mattino stabilite un periodo di tempo per leggere un brano della Sacra Scrittura, ancorate la Parola di Dio nel vostro cuore e sforzatevi di viverla durante la giornata, soprattutto nel momento della prova. Così sarete più forti del male” (mess. 19.04.1984). Ancorare la Parola di Dio nel cuore, significa impregnare di essa tutta la vita, nei suoi aspetti determinanti come in quelli apparentemente insignificanti. La Parola diventa motore e orientamento dell’esistenza, griglia sicura per interpretare avvenimenti personali ed esteriori, per capire il presente ed essere guida per il futuro. Sotto la guida della Madonna, il discepolo di Cristo diventa un membro del Regno messianico della Bibbia. Ai parrocchiani di Medj., la Madonna dà due consigli: lettura quotidiana della Bibbia e posto d’onore riservato al Libro dei Libri in famiglia: “V’invito a leggere la Bibbia ogni giorno in famiglia. Mettetela in evidenza, perché vi stimoli a leggerla e a pregare” (mess. 18.10.1984). Non è un libro da tenere in uno scaffale della biblioteca o in fondo ad un cassetto, ma un oggetto sacro, più prezioso di tutti, sistemato su un supporto che lo valorizza, al centro della casa, ed invita a servirsene ogni giorno. Quattro mesi più tardi, Maria esprime ancora una volta il suo desiderio della crescita spirituale della famiglia, indicando due mezzi: “Ogni famiglia deve pregare insieme e leggere la Bibbia” (mess. 14.02.1985). In realtà esiste un nesso sostanziale tra la speciale presenza della Regina della Pace tra gli uomini di questo tempo e la Sacra Scrittura, che non investe ovviamente i contenuti della Rivelazione, poiché “Cristo, il Figlio di Dio fatto Uomo è la Parola unica, perfetta e definitiva del Padre, il quale in Lui dice tutto e non ci sarà altra parola che quella” (CCC, nù65), ma che deriva dal rapporto esclusivo e irripetibile che lega la Madre al Figlio, a quel Gesù, che è il “Mediatore in pienezza di tutta la Rivelazione”( Cost. Dogm. “Dei Verbum”, n. 2). Un legame di grazia che, nello spirito più genuino del “Magnificat”, si esprime pienamente nella dimensione umile e mirabile del servizio alla Parola di Dio, che Lei stessa, “nella pienezza dei tempi”, ha generato nella carne e che, in obbedienza al mandato di maternità universale ricevuto ai piedi della Croce, continua, con lo stesso “ineffabile amore”, a generare nel cuore dei suoi figli attraverso tutti i tempi. La Madonna infatti, sospinta unicamente dal fuoco d’amore dello Spirito Santo, che in Lei vive, arde e opera in pienezza, continua a donarsi ai disegni di salvezza del Padre perché i suoi figli si aprano pienamente “all’intelligenza delle Scritture” (Lc 24,45). Non tanto sul piano di una comprensione puramente intellettuale dei testi biblici, ma sui livelli profondi dell’anima, in quello spazio in cui la Parola di Dio, se accolta, opera pienamente la sua azione salvifica, creando una comunione nuova, autentica, profonda e vitale con il Verbo del Padre e, per suo mezzo, con l’intera Famiglia Trinitaria: “perciò vi chiamo tutti di nuovo a portare la parola di Dio nel vostro cuore e nei pensieri. Figlioli, mettete la Sacra Scrittura in un posto visibile nelle vostre famiglie, leggete e vivetela!. Riflettete e pregate e così Dio nascerà nel vostro cuore e il vostro cuore sarà gioioso” (mess. 25.08.1991); “Perciò, figlioli, pregate e leggete la Sacra Scrittura, perché, attraverso la mia venuta, possiate scoprire nella Sacra Scrittura il messaggio che è per voi” (mess. 25.06.1991). La Madonna, desidera condurci ad un profondo coinvolgimento, di mente e di cuore, incarnato nella realtà esistenziale di ciascuno, con la verità liberante del Vangelo, perché la vita di Dio sbocci pienamente nelle nostre anime, generando una corrente di grazia e di gioia celeste capace di far fiorire i deserti spirituali del nostro tempo. Solo così potremo diventare veri missionari, efficaci portatori e testimoni credibili della Verità e dell’Amore di Dio tra moltitudini di fratelli che ancora attendono la luce e che Maria desidera raggiungere attraverso la nostra libera risposta alla sua chiamata materna:”Attraverso il vostro esempio, figlioli, voi sarete le mani tese di Dio, che l’umanità cerca. Solo così voi capirete che siete chiamati a testimoniare ed a diventare gioiosi portatori della Parola e dell’Amore di Dio.”(mess. 25.02.1997). “Figlioli, anche oggi v’invito a gioire e a diventare cristiani gioiosi, responsabili e coscienti che Dio vi ha invitati in modo speciale a diventare mani gioiosamente tese verso coloro che non credono, affinché con l’esempio della vostra vita ricevano fede ed amore per Dio. Perciò pregate, pregate, pregate affinché il vostro cuore si apra e sia sensibile per la Parola di Dio” (mess. 25.11.1997) La Madonna ci ricorda però che per rendere viva e feconda la Parola di Dio nelle anime è necessario prima aprirsi alla preghiera perseverante e profonda del cuore, per essere coinvolti sempre più intimamente in quella corrente eterna d’Amore divino, che genera “fame e sete” soprannaturale della Parola, facendoci veri strumenti di grazia e di verità profetica nelle Sue mani: “Questo tempo è il mio tempo perciò, figlioli, vi invito di nuovo a pregare. Quando troverete l’unità con Dio, sentirete la fame per la parola di Dio, ed il vostro cuore, figlioli, traboccherà dalla gioia. Testimonierete, ovunque sarete, l’amore di Dio.”

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