Messaggio di Maria del 25 maggio 1999

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Cari figli, anche oggi vi invito a convertirvi e a credere più fortemente in Dio.
Figlioli, voi cercate la pace e pregate in diversi modi, ma non avete ancora dato i vostri cuori a Dio perché li riempia del suo Amore. Ecco, per questo sono con voi: per ammaestrarvi ed avvicinarvi all’Amore di Dio. Se amate Dio al di sopra di tutto, vi sarà facile pregare ed aprirgli il vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Maria ci offre la chiave della pace: accogliere l’amore di Dio

Evidentemente nel sottofondo del messaggio c’è l’attuale momento cruciale che stiamo attraversando e che preoccupa e sgomenta un po’ tutti; ma Lei ci insegna ad andare molto a monte di questi fatti, dandoci la chiave per superarli.
1. Anche oggi vi invito a convertirvi. Conversione e preghiera sono le parole che Lei più spesso ci ripete. La conversione è anche il primo invito del Vangelo: Convertitevi e credete al Vangelo (Mc 1,15). Quell’anche oggi che precede l’invito, ci dice tutta la pazienza materna con cui Maria ci richiama alla conversione: non solo oggi, ma in tutte le sue apparizioni sulla terra. Se accoglieremo la grazia di Dio, sentiremo il bisogno di cambiare subito e non continueremo a pensare che siano gli altri a dover cambiare.
Rifletti: potresti essere anche tu tra i tanti cristiani faciloni che dicono: non val la pena di affannarsi troppo per il Regno di Dio, tanto è Gesù che ci salva. E così si sentono tranquilli quando sono andati a Messa la domenica e si comportano come tutti i benpensanti: non agitarsi tanto, il Signore è buono, non può condannare a un inferno eterno. Ma Gesù predicava ben diversamente: il Regno dei cieli patisce violenza e solo i violenti lo rapiscono… Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo (Lc 13,5). A quelli che non vegliano in attesa del Signore che viene, dirà: Non vi conosco (Mt 25,12).
Ogni giorno dobbiamo sentirci ancora agli inizi della conversione ed è una grazia capirlo e impegnarci ad andare avanti, nonostante le ricadute e le debolezze.
2. Credere più fortemente in Dio: vuol dire che crediamo poco! Già all’inizio delle apparizioni, contro la nostra indifferenza, Maria diceva: Sono venuta a dirvi che Dio c’è… Abbandonatevi completamente a Lui. E per le nostre preoccupazioni Gesù ci assicura che nemmeno un capello del nostro capo ci sarà tolto senza che il Padre lo voglia (cf Mt 10, 30). Dio è per noi rifugio e forza, perciò non temiamo se trema la terra, se crollano i monti nel fondo del mare (Sal 46-45).
3. Figlioli, voi cercate la pace e pregate in diversi modi… Tutti vogliono la pace. Anche noi preghiamo in tanti modi per la pace. Quali sono questi modi? Certo non sono le marce della pace, ma noi facciamo veglie di preghiera, intenzioni per la pace nella Messa e molte altre iniziative e messaggi per lo scopo. Eppure tutti dicono pace, pace e pace non c’è, diceva Geremia a chi la proclamava nel tempio. Ma qui Maria precisa una condizione particolare che deve fare molto riflettere, soprattutto i suoi.
Da quali cuori deve essere fatta la preghiera? Essa deve partire dai cuori che si sono dati a Dio perché Lui li riempia del suo Amore. Dare il cuore a Dio vuol dire arrenderci con gioia a Lui senza condizioni, perché Lui possa operare in noi tutto ciò che vuole. E che cosa vuole? Solo riempirci del suo Amore, per farci amare e operare come vuole Lui. Che cosa può darci di più del suo Amore, del suo Santo Spirito, che è Dio stesso? Quando non ci saranno più le nostre resistenze e non saremo più attaccati ai nostri schemi, anche la nostra preghiera diventerà facile, non più di routine, o cercata per circostanze o necessità urgenti, ma sarà totale, fiduciosa apertura a Dio nell’unico desiderio di compiere la sua volontà e tutto quello che chiederemo ci sarà dato.
Se ameremo Dio al di sopra di tutto ci accorgeremo che Egli dirige ogni nostro passo e risolve ogni cosa; e che anche da ogni sbaglio o da ogni situazione negativa Lui saprà trarre il bene, anche dalla guerra che è la somma dei mali, perché Egli può veramente tutto. Ma quando tutta la vita sarà per Lui, la pace si sprigionerà dai cuori convertiti e invaderà il mondo intero: ammasseremo -come dice l’Apostolo- carboni ardenti (d’amore) sul capo (dei nemici) Rom 12,20.
4. Per questo sono con voi, per ammaestrarvi ed avvicinarvi all’Amore di Dio. Così Lei dichiara apertamente il motivo del suo stare con noi da 18 anni: siamo chiusi all’Amore di Dio e Lei è venuta a risvegliarci per farlo regnare nel nostri cuori. Sembra poco questo? Con lo Spirito (cioè l’Amore) tutto è ricreato e si rinnova la faccia della terra (cf. Sal 104). E’ propr«io quello che Lei vuol fare attraverso i suoi.

don Angelo

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