Messaggio del 25 giugno 2000

 
“Cari figli, oggi vi invito alla preghiera.
Chi prega non ha paura del futuro.
Figlioli non dimenticate: Io sono con voi e
vi amo tutti. Grazie per aver risposto alla
mia chiamata.”

La preghiera libera dalla paura del futuro

L’incertezza del futuro, sia sul piano individuale
sia su quello sociale e addirittura
cosmico e il conseguente tentativo di controllarlo
e di indirizzarlo a nostro piacimento,
spesso condizionano pesantemente la nostra
vita.La causa di tante cupidigie, sopraffazioni
ed ingiustizie di singole persone come di intere
nazioni spesso risiede proprio nel tentativo
di risolvere, sul piano puramente umano,
un problema che non può trovare soluzione
definitiva nell’esclusivo ambito delle
nostre facoltà o capacità.
La pretesa di risolvere i problemi della
vita e dell’esistenza contando esclusivamente
sulle forze umane ha radici antiche, che affondano
nel primo peccato dell’uomo, e porta
inevitabilmente a disastrosi fallimenti. Nessuna
forma di previdenza, nessuna tecnica
di previsione, nessuna programmazione può
cancellare l’incertezza del futuro e la conseguente
paura che ad essa si accompagna.
Chi prega non ha paura del futuro, ci
dice Maria in questo messaggio brevissimo
ma essenziale. Non possiamo dare con le sole
forze umane soluzione a problemi che vanno
oltre le capacità umane; occorre fare riferimento
a Dio Creatore e trovare in Lui il bandolo per dipanare la matassa; prescindere
da Dio significa autodistruggersi.
La preghiera consente di superare la paura
del futuro non perché aliena o distrae
dalle preoccupazioni, ma perché risolve radicalmente
il problema della nostra esistenza
immergendoci nella Vita.
Pregare non è ripetere formule ma vivere
alla presenza di Dio, imparare ad assecondare
il suo progetto e quindi sentire la sua Vita
pulsare in noi, respirare la sua eternità; si
entra così in una dimensione nuova, sconosciuta
al mondo e a chi vuole rimanere del
mondo, ma sperimentata concretamente dai
piccoli e dai semplici, dalle anime che sanno
e vogliono abbandonarsi a Dio ed al suo
amore.
Oggi vi invito alla preghiera ci ripete
ancora una volta Maria e ci assicura che chi
prega non ha paura del futuro e ciascuno
di noi, almeno qualche volta nella sua vita,
ha sperimentato la verità di queste parole.
Ma Maria non ci invita a trovare qualche
consolazione, fa molto di più; il suo è un invito,
anzi una chiamata, a vivere quotidianamente
questo stato di grazia; l’oggi di Maria è
ogni nostro giorno perché ogni nostra giornata,
ogni istante della nostra vita, siano vissuti non nella paura del domani, ma nella speranza,
nella luce e nella gioia che accompagnano sempre,
in qualunque circostanza lieta o triste della
nostra esistenza, la presenza di Gesù in noi.
Figlioli, non dimenticate: Io sono con
voi e vi amo tutti. Dinanzi ad una tale dichiarazione
cade ogni paura; solo se dimentichiamo
l’Amore di Maria per noi e la sua
vicinanza possiamo avere paura; ma per non
dimenticare occorre pregare, aprirsi nella
preghiera al suo ascolto; dobbiamo sempre
tenere presente che la preghiera non deve
essere ascolto di noi ma ascolto di Dio; nella
preghiera noi dobbiamo liberare lo Spirito di
Dio che abita in noi e lasciare che sia lo Spirito
a pregare per noi, ad intercedere per noi,
a cogliere per noi la Volontà del Padre (Rm
8,26-27) .
Maria ci è Madre ed alla sua scuola possiamo
essere certi di crescere bene!
Mettiamo in pratica i suoi insegnamenti;
seguiamo alla lettera i suoi inviti e coglieremo
sempre più distintamente in noi la presenza
di Gesù; Lei è chiamata ad essere Madre
per l’eternità ed il Figlio che Lei genera è
Gesù.

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