Messaggio del 25 agosto 2000

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“Cari figli, desidero condividere con voi la mia gioia. Nel mio Cuore Immacolato io sento che ci sono tanti che si sono avvicinati a me e portano in maniera particolare nei loro cuori la vittoria del mio Cuore Immacolato pregando e convertendosi. Desidero ringraziarvi e stimolarvi a lavorare di più per Dio e il suo Regno con l’amore e la forza dello Spirito Santo. Io sono con voi e vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

Nel Cuore Immacolato di Maria

Maria desidera condividere con noi la sua gioia che nasce dal fatto che tanti si sono avvicinati a lei così da lasciar trionfare nei loro cuori il suo Cuore Immacolato. Noi tutti, cioè sia quelli a lei vicini, sia quelli ancora un po’ lontani, siamo invitati a gioire con Lei, a condividere la gioia della Madre che sente nel suo Cuore la presenza di tanti figli. Ed è veramente per tutti, vicini e lontani, motivo di grande gioia sapere che il Cuore Immacolato di Maria trionfa nel cuore degli uomini, perché questa consapevolezza dà ali alla nostra speranza. Il sacrificio di Cristo non è vano, il mondo si salva in Lui per mezzo di Maria.

Maria viene per condurci in quel cammino di preghiera e di conversione che è proprio dei figli di Dio. Non è un insegnamento che Maria intende offrirci, non sarebbe sufficiente… Lei ci apre la via: è la via dell’abbandono fiducioso e totale, la via della fede incondizionata. è la via che apre alla vittoria del Suo Cuore Immacolato nei nostri cuori perché il Suo Fiat sia anche il nostro, in verità ed in umiltà.

Tutti possiamo seguire questa via; non occorre particolare intelligenza né cultura; occorre volontà correttamente orientata, occorre determinazione sincera ed una buona dose di umiltà. Dobbiamo, come tante volte Maria ci ha raccomandato, deciderci per Dio, cioè compiere quella scelta esistenziale che consiste nel mettere Dio al primo posto nella nostra vita ed orientare tutto a Lui; questo è facile da dire ma molto difficile da realizzare nella concretezza della vita. Così accade che noi mentre proclamiamo la nostra fede in Lui, fondiamo le nostre scelte sulla fede nell’uomo. Mentre dichiariamo la sua signoria sul mondo, lo racchiudiamo nei nostri schemi, lo imprigioniamo nelle nostre convinzioni, lo assoggettiamo ai nostri gusti e ai nostri interessi, lo usiamo per affermare le nostre idee o i nostri principi. Facciamo così tutte le volte che ci sostituiamo a lui nel giudicare i nostri fratelli, tutte le volte che proiettiamo in Dio e spacciamo nel suo Nome idee, convinzioni, certezze.

Ogni giorno, anzi ogni momento, qualunque sia il nostro ruolo nella società, abbiamo occasione di verificare se la nostra volontà è tesa a servire o piuttosto ad asservire Dio. Sperimentiamo continuamente come sia difficile porsi all’ascolto incondizionato di Dio, come spesso la nostra umanità occupi tutti gli spazi riempiendo tempi e luoghi che, ben più fruttuosamente, dovrebbero essere riservati esclusivamente al Signore. è una difficoltà propria dell’uomo e dobbiamo prenderne atto senza sottovalutarla, ma anche senza sopravvalutarla perché possiamo attingere nello Spirito Santo la forza e l’amore per lavorare di più per Dio e per il suo Regno, come Maria ci stimola a fare.
Accogliamo il desiderio di Maria di condividere con noi la sua gioia; impariamo a gioire della gioia di Maria, impariamo a trascorrere in sintonia con lei le nostre giornate e scopriremo come siano insipide le gioie del mondo in confronto a quella gioia che la Vergine ci offre: una gioia che ha il nome Gesù.

Il Cuore Immacolato è pronto ad accoglierci perché la sua vittoria sia la nostra, perché nel mondo trionfi la Luce. La notte è avanzata, il giorno è vicino (Rm 13,12); non scorgiamo ancora l’alba del giorno che non muore, il Giorno eterno di Cristo? Eppure i segni sono ormai tanti ed è d’obbligo la speranza, anzi la gioia. Maria sta conducendo realmente il mondo a Dio: per mezzo di Maria ebbe inizio la salvezza del mondo, ancora per mezzo di Maria deve avere il suo compimento (S. Luigi Maria da Montfort, Trattato della vera devozione a Maria, 49). Lasciamo a lei, che è sempre con noi, la cura di prepararci al nuovo giorno, lasciamo che sia la sua benedizione materna a rivestirci del Signore Gesù Cristo (Rm 13,14).

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