Messaggio di Maria del 25 luglio 1999:

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Cari figli, anche oggi gioisco con voi e vi invito tutti alla preghiera del cuore. Figlioli, vi invito tutti a ringraziare Dio qui, insieme a me, per le grazie che vi dà attraverso di me. Desidero che comprendiate che qui non voglio realizzare soltanto un luogo di preghiera, ma anche un incontro di cuori.
Desidero che il mio cuore, il cuore di Gesù e il vostro cuore si fondano in un unico cuore di amore e di pace. Perciò, figlioli, pregate e gioite per tutto ciò che Dio opera qui, nonostante satana provochi litigi ed inquietudine. Io sono con voi e vi guido tutti sulla via dell’amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Non solo un luogo di preghiera ma un incontro di cuori

Nella festa dell’apostolo S. Giacomo, patrono della parrocchia, la Regina degli apostoli gioisce con noi. Ma aggiunge subito dopo: e invito tutti alla preghiera del cuore: festa interiore dunque, più che esteriore. Vuol dire che la gioia piena della festa si raggiunge con la preghiera del cuore, che è alla base della sua scuola. Questo avviene quando incontriamo Gesù nel silenzio, nell’ascolto, o meglio ci lasciamo incontrare da Gesù che vuol possederci, aprirci gli occhi, riempirci del suo Spirito e cambiarci: Ascoltatemi e voi vivrete… mangerete cibi succulenti (Is 55,2).
Poi ci invita a ringraziare Dio, assieme, per tutte le grazie che ci dà attraverso di Lei. Non lo capiamo mai abbastanza. A questo punto esprime il desiderio che comprendiamo qual è la sua intenzione su questo luogo. Non vuole che sia solo un luogo di preghiera, come i tanti santuari. Qui c’è una sua presenza attuale e continua da 19 anni. Questo luogo che Lei ha scelto è più caro di tanti altri dove sono rimasta volentieri quanto l’Altissimo mi ha inviata in essi (mess. 21.03.85). Quindi vuole ben di più.
Qual è lo scopo che vuole realizzare? Un incontro di cuori. Ma di quali cuori? Del nostro cuore con con il Cuore di Gesù e con il suo Cuore Immacolato.
Ci saremmo aspettati che dicesse “un incontro di uomini e di razze”, invece è l’incontro con i Cuori di Gesù e di Maria. Per chi non ha fatto l’esperienza di Dio, questo si chiama “intimismo”. Invece è l’amore immenso di due Cuori, che si vogliono comunicare agli uomini, mentre questi si fermano comunemente a una religione della testa o a una pietà devozionale. A chi vuole incontrare questi Cuori, è dato di amare con il cuore di Gesù e di Maria. Anche per S. Paolo era così: Vivo io, ma non più io, è Cristo che vive in me (Gal 2,20) al punto che si è detto: il cuore di Paolo è il cuore di Cristo. In più qui c’è la tenerezza del Cuore di sua Madre. Solo incontrando questi due Cuori si possono incontrare i cuori degli uomini. Così cadranno le barriere dell’individualismo e ci sarà una fusione di cuori. Già si constata da sempre a Medj. questo incontro di cuori, perché qui si intessono rapporti impensabili e si crea una rete di comunione che travalica il Santuario.
Questo incontro di cuori è il modello che Maria vuole realizzare perché ad esso guardi la Chiesa e guardino i popoli e così diventino un solo cuore di amore e di pace.
Questo lo dice proprio al centro di etnie che si fanno guerra l’una all’altra, dilaniate da odii secolari e che non accettano una pacifica convivenza. Questo è ciò che Dio vuol fare, e non solo qui, attraverso l’opera di sua Madre, perché gli uomini, al colmo dell’esasperazione, si convertano dall’odio all’amore. Se Lei parla di voler realizzare, vuol dire che non si tratta di un vago auspicio, ma tutto sarà compiuto, perché nessuno può resistere alla volontà di Dio (cf. Ester 4,17b).
Per questo la Regina della Pace ci invita a pregare e a gioire, anche se satana provoca litigi ed inquietudine. Sappiamo che oggi egli è più che mai furioso perché sa di avere poco tempo e ha dei complici proprio tra quelli che credono di operare per Dio. E ci sono i litigi dovuti al protagonismo, a gelosie, a incomprensioni. Ma il buon grano resisterà alla zizzania. Poi c’è l’inquietudine sul futuro di Medj., quanto mai combattuta. Ma non temete, sembra dire: Io sono con voi e vi guido sulla via dell’amore, che alla fine vincerà. La sua presenza basta a renderci sicuri.
Don Angelo

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