PELLEGRINAGGIO A NOTRE DAME DEL LAUS 26 OTTOBRE 2014

  • Notre Dame del Laus: l’essenziale

Il Santuario di Notre-Dame del Laus è un luogo di altissima spiritualità Cattolica. Situato nelle Alpi del Sud deve la sua origine alle apparizioni della Vergine Maria ad una pastorella, Benoîte Rencurel, nel periodo compreso tra il 1664 e il 1718.

Aperto a tutti, accoglie le persone desiderose di concedersi un periodo di preghiera e di rigenerazione. Vengono organizzati regolarmente degli incontri, dei pellegrinaggi e grandi raduni. L’animazione spirituale è assicurata da sacerdoti della diocesi di Gap e di Embrun, da suore Benedettine del Sacro Cuore di Montmartre e da un gruppo di laici.

Più di 170.000 visitatori sia francesi che stranieri, vengono al Laus ogni anno: persone singole, gruppi, famiglie, giovani…

Il Santuario dispone di un’accoglienza alberghiera che può ospitare parecchie centinaia di persone.

Situata in mezzo alla natura a 900 metri di altezza, la località di Notre-Dame del Laus è raggiungibile in auto in qualsiasi periodo dell’anno.

Lasciatevi riconciliare!

  • Benoîte Rencurel, messagera di riconciliazione (1647-1718)

Benoîte, una giovane fanciulla come le altre

1647 – Benoîte Rencurel nasce a Saint-Etienne d’Avançon in una famiglia di modeste condizioni. Contemporanea del re Luigi XIV, vivrà in un’epoca tormentata da tensioni politiche, sociali e religiose.

Dopo la morte di suo padre, avvenuta nel 1654, si vede costretta a lavorare come pastorella. Prima di incominciare a percorrere le montagne con le sue greggi, chiede a sua madre un rosario. Non sapendo né leggere né scrivere, prega a lungo durante le sue giornate e diventa così un’  autentica contemplativa.

Semplice e piena di vita, è vicina alla gente del suo villaggio e non esita a donare il suo cibo ai bambini più poveri di lei.

 

 

1664 : inizio di una lunga relazione spirituale

Il Vallone delle fornaci

Maggio 1664: dopo aver ascoltato un’omelia del suo parroco, Benoîte sente profondamente il desiderio di incontrare la Madre di misericordia. Poco dopo le appare S. Maurizio e le annuncia che il suo desiderio sarà esaudito.

A partire dal giorno seguente una “bella Signora” le appare quotidianamente per 4 mesi al Vallone delle fornaci, in prossimità di Saint-Etienne. Per prepararla alla sua missione futura, Ella le impartisce un’educazione intensiva che trasforma il suo comportamento e la sua stessa vita spirituale.

Il 29 di agosto la bella Signora rivela la Sua identità: “Io sono Maria, la Madre del mio carissimo Figlio”.

A fine settembre, dopo un mese di assenza, Maria si manifesta nuovamente, ma sull’altro lato della valle, a Pindreau: “Andate al Laus, vi troverete una cappella dalla quale emaneranno buoni profumi e là parlerete con me molto sovente”.

 

Pindreau

Una vallata scelta come rifugio per tutti

Bon-Rencontre come è ora

L’indomani Benoîte si reca nella vicinissima frazione del Laus e, grazie ai profumi, trova la cappella del “Bon Rencontre”. All’interno, in piedi sull’altare, Maria le rivela il suo progetto: “Ho chiesto questo luogo a mio Figlio per la conversione dei peccatori ed Egli me l’ha concesso”.

Ella affida inoltre a Benoîte la missione di far costruire una chiesa ed una casa per i sacerdoti affinché possano accogliere e confessare i pellegrini.

Tra il 1666 e il 1669 viene edificata la chiesa incorporando internamente la cappella del“Bon Rencontre”. Il giorno in cui viene benedetta la chiesa, Benoîte diviene membro del terzo Ordine Domenicano, da cui le  sarà attribuito il titolo di “sorella Benoîte”.

 

 

Benoîte durante la costruzione della chiesa

Benoîte, testimone della misericordia durante 54 anni di apparizioni

Il ministero di Benoîte vicino ai pellegrini

Fin dalla primavera del 1665 i pellegrini  affluiscono al Laus: saranno circa 130 000 in 18 mesi.

Benoîte adempie con loro il suo ministero di accoglienza, di preghiera e di penitenza. Avendo ricevuto il dono di poter leggere nelle coscienze e nell’animo dei pellegrini, ella illumina il loro cammino  verso la conversione e li indirizza verso i sacerdoti che rimangono meravigliati dalla qualità delle loro confessioni.

Le guarigioni e le conversioni sono molto numerose; completamente votata alla sua missione, Benoîte decide di risiedere stabilmente al Laus nel 1672.

Per 54 anni Maria continua ad apparirle per sostenerla nel suo apostolato e per proseguire la sua educazione.

 

La camera di Benoîte situata vicino all’ingresso del Santuario

Benoîte, mistica della compassione

Oltre alle apparizioni Mariane, Benoîte vede anche degli angeli, molti santi ed ha delle esperienze mistiche come la visione del Paradiso. Tra il 1669 e il 1684 è gratificata per ben 5 volte dalla visione di Cristo crocifisso sulla croce d’Avançon. Così in comunione con Lui, vive una crocifissione mistica “ogni venerdì” per parecchi anni.

Vive anche altre prove come: attacchi spirituali e fisici da parte del demonio e la mancata considerazione da parte di sacerdoti di tendenza giansenista per ben 20 anni.

Sfinita da queste lotte e dalla sua totale dedizione ai pellegrini, muore “gioiosamente” il 28 dicembre 1718 circondata dai sacerdoti del Santuario.

 

La Cappella del Preziosissimo Sangue

  • Perché venire al Laus?

Per trovare bellezza e serenità

La Vergine Maria ha scelto il Laus per la sua bellezza naturale, la sua pace, la sua dolcezza e semplicità. Queste qualità favoriscono in effetti la riconciliazione e preannunciano la pace interiore vissuta al Santuario.

Rifugio materno, il Laus è la cornice più propizia offerta a coloro che desiderano prendersi una pausa di riflessione sul posto e aprirsi alle grazie della conversione e del conforto.

Per ricevere fiumi di grazie

Dal 1665 il Santuario riceve numerose testimonianze di grazie ricevute.

Come Maria ha promesso: “l’olio del Laus” applicato con fede è fonte di numerose guarigioni fisiche e spirituali.

Grazie di riconciliazione si verificano  con il Sacramento del perdono. pellegrinaggio a LausAlcuni visitatori sentono i “profumi”: questi buoni odori sono segno di chiamata e incoraggiamento.

ANCHE VOI, NON ESITATE A TESTIMONIARE!

 

L’olio del Laus

Per capire e vivere un messaggio di riconciliazione ai giorni nostri

La missione di Benoîte e i 54 anni di apparizioni costituiscono il “messaggio del Laus” che è un richiamo a vivere la riconciliazione in tutto il nostro essere: rapporti con Dio, con gli altri e con se stessi, ma anche con il nostro corpo, con il tempo, con il mondo celeste…

Nel nostro mondo moderno di fronte a contrasti e incertezze di ogni tipo, questo messaggio di pace, di unificazione interiore e di conversione al Cristo, si rivela di grande attualità.

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